Scuola media Senza Zaino a Perugia:
come funziona alla Di Betto
Cos’è la Scuola Senza Zaino
Come genitori della Scuola Secondaria di Primo Grado “Bernardino di Betto” di Perugia, crediamo fermamente che la scelta della rete nazionale Senza Zaino rappresenti una vera garanzia per il futuro dei nostri figli.
È un modello educativo che mette al centro ciascun ragazzo, coniugando l’innovazione didattica con l’autonomia e la solidità negli apprendimenti. Un percorso capace di trasformare la scuola in un ambiente di crescita stimolante, inclusivo e attento alle potenzialità di ogni studente.
Chi siamo e qual è il nostro ruolo
Questo sito è curato dal Comitato Genitori della scuola secondaria di primo grado “Bernardino Di Betto” di Perugia e nasce per condividere informazioni, esperienze e testimonianze delle famiglie sul percorso scolastico e sull’applicazione del modello Senza Zaino nella scuola media. Il nostro obiettivo è aiutare i genitori a conoscere meglio questa esperienza educativa, favorire il dialogo tra le famiglie e promuovere una partecipazione attiva alla vita della comunità scolastica.
Il sito non sostituisce i canali ufficiali della scuola: per informazioni istituzionali, iscrizioni, regolamenti e comunicazioni ufficiali, invitiamo a consultare il sito dell’Istituto. Per approfondire i principi, la filosofia e le caratteristiche generali del modello Senza Zaino, è invece possibile fare riferimento alla rete nazionale Senza Zaino. Qui troverete soprattutto il punto di vista delle famiglie e le informazioni sulle attività del Comitato Genitori.
Come funziona il metodo
“Togliere lo zaino” significa costruire un ambiente educativo basato su responsabilità, comunità e autonomia.
I libri di testo non scompaiono, ma cambia radicalmente il loro ruolo e l’organizzazione della classe: superata la lezione frontale e la lettura passiva, i banchi si dispongono ad isole per trasformare la conoscenza in un’esperienza collaborativa e dinamica.



Le aule non sono ambienti tradizionali ma ambienti accoglienti, curati e funzionali, progettati per stimolare la collaborazione, lo scambio di idee e il lavoro di squadra.



I Valori Didattici: imparare con passione e creatività
Attraverso una didattica attiva, laboratoriale e orientata al “pensiero divergente“, accompagniamo gli studenti verso il successo scolastico valorizzando le potenzialità di ciascuno:
Apprendimento pratico e induttivo:
I ragazzi imparano facendo, sviluppando autonomia di giudizio, spirito critico e la capacità di trovare soluzioni creative ai problemi.
Vocazione artistica e competenze digitali:
Valorizziamo le specificità di ogni alunno come ricchezza per il gruppo, promuovendo il rispetto dell’ambiente, la legalità e la convivenza civile.
Inclusione e clima sereno:
Sviluppiamo il potenziale espressivo e creativo affiancandolo all’uso consapevole delle nuove tecnologie, per una formazione completa.
Gli Obiettivi Formativi della Scuola Secondaria di I Grado
Il percorso si concentra sul raggiungimento di risultati scolastici solidi e sul potenziamento delle competenze chiave europee:
Cittadinanza e responsabilità:
Far crescere giovani consapevoli, capaci di collaborare, rispettare le regole ed esercitare un’etica della responsabilità.
Imparare a imparare:
Fornire agli studenti un metodo di studio autonomo e consapevole, utile per tutto il loro percorso di vita.
Competenze linguistiche e scientifiche:
Rafforzare l’italiano, le lingue straniere e l’area matematico-scientifica.
I tre pilastri del metodo: Comunità, Responsabilità e Ospitalità
Nel nostro istituto, la Scuola Secondaria di Primo Grado “Bernardino di Betto” applica l’approccio globale di Senza Zaino.
Gli spazi e i materiali sono organizzati affinché i ragazzi imparino a gestire il proprio studio in modo autonomo e responsabile, vivendo la scuola non come un semplice luogo di lezioni, ma come una comunità basata su tre valori guida:
- Comunità:
L’apprendimento non è un atto isolato, ma un processo collettivo in cui si impara l’uno dall’altro, l’uno per l’altro.
- Responsabilità:
Ragazzi protagonisti del proprio percorso, capaci di autogestirsi e di prendersi cura del materiale e degli spazi comuni.
- Ospitalità:
Ambienti caldi, accoglienti e stimolanti dove ogni alunno si sente a proprio agio.
Un corpo docente in costante formazione
Dietro a una grande didattica ci sono insegnanti che non smettono mai di studiare. Il Collegio Docenti della “Bernardino Di Betto” investe continuamente nel proprio aggiornamento professionale per garantire un’offerta formativa all’avanguardia:
- Formazione accreditata dal Ministero (MIM): Corsi di specializzazione, webinar ed editoria specialistica su nuove strategie metodologiche.
- Apertura culturale e del territorio: Partecipazione attenta del personale docente a festival culturali, stagioni teatrali, mostre e fiere di settore per portare stimoli sempre nuovi in aula.


L’insegnante come “regista” dell’apprendimento
Alla “Bernardino di Betto” la lezione frontale non viene eliminata, ma affiancata e arricchita da metodologie innovative. L’insegnante supera il vecchio ruolo di semplice trasmettitore di nozioni e diventa il regista della didattica: guida i ragazzi, organizza i laboratori e crea le condizioni affinché ciascuno possa costruire le proprie competenze individuali, interpersonali ed interculturali.
Apertura al territorio e inclusione
La scuola funziona come un vero e proprio laboratorio di inclusione, in costante dialogo con le istituzioni e le realtà locali di Perugia.
Questo legame con il territorio arricchisce l’esperienza scolastica dei ragazzi con progetti concreti, per farli crescere come cittadini consapevoli e preparati alle sfide del futuro.

Più Autonomia e Responsabilità:
Secondo la ricerca pedagogica condotta su oltre 300 scuole della rete, gli ambienti organizzatati con tavoli di lavoro (“isole”) e materiali condivisi sviluppano nei ragazzi la capacità di autogestirsi e di risolvere i problemi in autonomia, preparando al meglio il loro futuro scolastico e personale.
Meno Ansia, Più Relazione:
Gli psicologi dell’educazione evidenziano come la didattica cooperativa riduca lo stress da prestazione e il senso di isolamento. L’apprendimento tra pari stimola l’empatia, l’inclusione delle diverse abilità e il senso di appartenenza al gruppo classe.
Spazi a Misura di Studente
L’Istituto di Ricerca del Ministero (INDIRE): riconosce il metodo come eccellenza innovativa: l’aula divisa in aree di lavoro (angoli per la lettura, laboratori, spazi di confronto) risponde ai diversi stili di apprendimento dei ragazzi, superando i limiti della sola lezione frontale.
“Bernardino di Betto” Perugia
La scuola secondaria “Bernardino di Betto” ha adottato il metodo Senza Zaino nel 2018 sotto la direzione della D.S. Francesca Cencetti.



