Scuola media Di Betto: esperienze, domande e risposte per i genitori
Se sei un genitore che si sta orientando per la scelta della scuola media del proprio figlio, sei nel posto giusto!
Qui potrai trovare informazioni utili per approfondire: dalle testimonianze reali di chi ha frequentato, ai dati concreti delle prove INVALSI.
Seleziona il contenuto da cui vuoi cominciare:
L’esperienza alla Bernardino diBetto
Chi può raccontare la scuola Senza Zaino meglio di chi l’ha vissuta in prima persona?
Leggi le testimonianze di alunni e genitori (clicca sulla freccetta per espandere i testi):
Ci sono scuole che prima ancora di insegnare sanno
guardare. Dopo un anno e mezzo trascorso in un’altra scuola media, nostro figlio è arrivato qui portandosi dietro qualche fatica e, soprattutto, il bisogno di ritrovare fiducia nelle proprie capacità. Fin dai primi giorni abbiamo percepito qualcosa di profondamente diverso: un ambiente capace di accogliere il ragazzo prima ancora dell’alunno, di ascoltarlo, comprenderlo e accompagnarlo senza cercare di incasellarlo.
Quello che più ci ha colpito è la capacità degli insegnanti di leggere nel cuore e nella mente dei ragazzi, di coglierne le caratteristiche, le inclinazioni e persino quelle potenzialità che a volte loro stessi fanno fatica a riconoscere. Non si tratta di una scuola che vuole solo portare tutti allo stesso traguardo, ma di aiutare ciascuno a trovare il proprio modo per raggiungerlo.
Una scuola umana, attenta, che sa essere autorevole senza essere rigida, che educa senza soffocare e che riesce a trasmettere ai ragazzi qualcosa di ancora più importante delle nozioni: la sensazione di essere visti, ascoltati e considerati per ciò che sono. Sensazionale l’attenzione ad avvicinare i ragazzi al territorio e a ciò che la città mette a disposizione come le mostre o anche i corsi inerenti il percorso di crescita.
A questa scuola va la nostra più sincera gratitudine e una profonda ammirazione.
A noi la scuola BdiBetto è piaciuta fin dall’open day..
Scuola Senza Zaino vuol dire scuola senza ansia, con la certezza di essere capiti in momenti di difficoltà. In questo l’agorà ha permesso loro di esprimersi al meglio e di affrontare con i propri compagni e professori i difficili momenti che possono presentarsi in questa giovane età. I risultati sono importanti ed è ancora più importante raggiungerli serenamente in un ambiente accogliente ed inclusivo. Questa scuola lo ha permesso. Ora mio figlio ha scelto il liceo scientifico e già dai primi giorni sta dimostrando un’ottima conoscenza delle materie con stupore dei professori. Quindi non posso che ringraziare chi in questi tre anni li ha accompagnati in questo passaggio.
La nostra esperienza alla Di Betto inizia a settembre 2022 con
il primo figlio. Eravamo rimasti molto contenti già dall’open day anche se era stato un po’ particolare. C’erano infatti ancora le restrizioni dovute alla pandemia per cui una parte è stata fatta online e una parte visitando la scuola a gruppi di 2 famiglie alla volta. Ci è piaciuto soprattutto il metodo senza zaino, l’agorà, le tante aule di laboratorio e anche il fatto di assegnare la giusta quantità di lavoro da svolgere a casa; perchè la scuola di qualità non è quella che ti carica di compiti e non ti permette di fare nient’altro. Mio figlio frequenta il 2 superiore, il liceo artistico con ottimi risultati, mia figlia sta frequentando la seconda media con entusiasmo, naturalmente sempre lì. Abbiamo scelto di nuovo questa scuola perchè è a misura dei ragazzi e non delle aspettative dei genitori.
Mia figlia appena entrata per il suo open day ha semplicemente detto
“Questa scuola è magica”.
C’è un’aria avvolgente e rassicurante ed è stato un trampolino di lancio per lei e per il suo diverso modo di apprendimento.
La mia testimonianza come insegnante supplente di lettere e come madre di
alunne che hanno frequentato questo istituto è estremamente positiva.
Nella scuola “Senza Zaino” Bernardino di Betto, ho vissuto una realtà diversa, in cui istruire ed educare i ragazzi sono due percorsi che avvengono insieme, ogni giorno. Le materie di studio diventano in tal modo vive e concrete.
Ma è come madre che ho ricevuto il regalo più grande. Questa scuola ha dato alle mie figlie una preparazione nello studio e le ha soprattutto aiutate a diventare ragazze autonome, capaci di ragionare con la propria testa, pronte al dialogo e aperte verso gli altri. Ciò che studiavano la mattina non restava chiuso in un quaderno.
Questa scuola è un patrimonio insostituibile per il nostro territorio perché dimostra che si può fare una scuola media eccezionale in cui la cultura e l’umanità camminano finalmente insieme, per il futuro dei nostri figli.
La nostra è un’esperienza di un solo anno alla scuola Di Betto, dopo due anni frequentati in un’altra
scuola con schemi molto rigidi che, insieme ad ostilità in un ambiente poco sereno, non hanno fatto sentire accolta e capita nostra figlia. Abbiamo quindi deciso insieme a lei il necessario cambio scuola, l’ultimo anno è stato l’anno della svolta: lei si è sentita stimata ed accolta da insegnanti e da compagni, in poco tempo si è inserita ed ha iniziato a credere nelle sue capacità. Ora è molto motivata, sta affrontando bene i primi giorni di scuola superiore, ha il ricordo della scuola che le ha consentito di crescere in gruppo e di esprimere, senza timori, le sue emozioni.
Speriamo che anche la nostra testimonianza serva per aiutare chi vorrà scegliere la scuola Di Betto per i propri figli.
La nostra è un’ esperienza da genitori, di una ragazza che lo scorso anno
ha frequentato la prima media.
Fin dalla prima settimana, nostra figlia si era già ben inserita, e questo grazie all’ambiente accogliente che si respira all’interno della scuola.L’aspetto più bello di questa prima media, che riguarda nostra figlia, è che essendo portata per l’arte, è stato il sentirsi stimata e riconosciuta dai suoi insegnanti, questo le ha permesso sicuramente di credere di più nel proprio talento e nelle proprie potenzialità.
Cercavamo per lei una scuola che non la costringesse a restare dentro schemi rigidi ma bensì ad un tipo di apprendimento che la mettesse a proprio agio .
Il metodo “Senza Zaino” incarna perfettamente ciò che cercavamo per lei, un ambiente di lavoro basato su collaborazione e comunità.
In questa scuola ha trovato lo spazio e l’ascolto che meritava, tutto ciò grazie agli insegnanti che hanno saputo stimolarla e motivarla.
Ed è proprio questo, secondo noi, che differenzia la Bernardino di Betto da altri Istituti , l’originalità dei ragazzi viene valorizzata e incentivata ad essere portata avanti! Non è scontato oggigiorno trovare una scuola che guarda allo studente nella sua unicità e che fa della scuola uno spazio dove i ragazzi sono felici di esprimersi e crescere insieme.
Speriamo vivamente che la nostra testimonianza possa essere d’aiuto e di ispirazione nella scelta per altri genitori.
Indicatori di qualità
Risultati INVALSI: dati per conoscere meglio la scuola
In questa sezione raccogliamo alcuni dati relativi alle prove INVALSI della scuola secondaria di primo grado “Bernardino di Betto”. Questi risultati possono offrire un elemento utile per conoscere il percorso scolastico, ma vanno letti insieme ad altri aspetti dell’esperienza educativa: il contesto di partenza degli studenti, il lavoro quotidiano in classe, l’inclusione, l’autonomia e il benessere.
Per consultare i dati ufficiali e gli anni disponibili, visita la pagina INVALSI dell’Istituto Bernardino di Betto.
I Dati in Sintesi (A.S. 2024/2025)
- Inglese Reading: 100% degli studenti a bersaglio (+19,3 punti rispetto a scuole simili)
- Italiano: 75% agli standard più elevati (+8,9 punti)
- Inglese Listening: 75% nei livelli di eccellenza (+1,3 punti)
- Matematica: 72% nei livelli di eccellenza (+5,6 punti)


L’ “Effetto Scuola”: la vera trasformazione nei 3 anni
Non guardiamo da dove si parte, ma dove si arriva insieme.
- All’ingresso (1ª Media): i dati della coorte mostrano competenze di partenza inferiori alla media.
- All’uscita (3ª Media): in soli tre anni, i ragazzi superano ampiamente i traguardi nazionali e regionali.
- Il Valore Aggiunto: l’INVALSI certifica che la nostra metodologia didattica garantisce un reale salto di qualità nella preparazione di ogni alunno.
Domande frequenti sulla scuola media Senza Zaino a Perugia
Che cos’è il modello Senza Zaino e quali sono i suoi obiettivi?
Senza Zaino è un modello educativo e didattico che valorizza autonomia, responsabilità, collaborazione e senso di comunità. Non significa semplicemente andare a scuola senza zaino: propone un modo particolare di organizzare gli spazi, i materiali, i tempi e le attività didattiche, per favorire la partecipazione attiva degli studenti.
L’obiettivo è accompagnare ragazze e ragazzi nella crescita, aiutandoli a sviluppare conoscenze, capacità organizzative, competenze relazionali e una maggiore consapevolezza del proprio apprendimento.
Per approfondire, leggi la pagina Senza Zaino a Perugia.
Quali sono le differenze tra una scuola tradizionale e una scuola Senza Zaino?
Le differenze possono riguardare l’organizzazione degli spazi, l’uso dei materiali, le attività didattiche e il ruolo degli studenti nel processo di apprendimento.
Nel modello Senza Zaino si dà particolare importanza alla collaborazione, alla responsabilità e alla progressiva autonomia degli alunni. In base alle attività, possono essere utilizzati spazi e materiali condivisi e proposte esperienze di lavoro individuale, in coppia o in gruppo. Le modalità concrete possono variare da una scuola all’altra: per conoscere come il modello viene vissuto alla Bernardino di Betto, è utile consultare le informazioni e le testimonianze presenti in questa pagina.
Dal punto di vista didattico, viene data particolare importanza alla didattica laboratoriale e cooperativa, alternando momenti di spiegazione e lavoro individuale ad attività nelle quali gli studenti possono collaborare, sperimentare e assumere un ruolo più attivo.
Ci sono aspetti del modello Senza Zaino a cui è necessario abituarsi?
Come in ogni percorso educativo, il passaggio a un’organizzazione diversa da quella conosciuta può richiedere tempo e adattamento.
Per gli studenti, imparare a organizzare il proprio lavoro, gestire i materiali, rispettare gli spazi comuni e collaborare con i compagni è un percorso graduale. Anche per le famiglie può essere utile conoscere le caratteristiche del modello e confrontarsi con la scuola, così da comprendere meglio le modalità di lavoro e accompagnare i ragazzi nella loro crescita.
Esiste una scuola media Senza Zaino a Perugia?
Sì. Il modello Senza Zaino è presente anche nella scuola secondaria di primo grado “Bernardino di Betto” di Perugia.
Questa pagina raccoglie informazioni e testimonianze delle famiglie che hanno vissuto l’esperienza scolastica. Per informazioni istituzionali, iscrizioni, organizzazione e comunicazioni ufficiali, consulta il sito dell’Istituto Bernardino di Betto.
Come vengono assegnati i compiti a casa?
Alla Scuola Secondaria di primo grado “Bernardino di Betto” di Perugia, l’organizzazione dei compiti a casa si inserisce nella più ampia impostazione del modello Scuola Senza Zaino, che pone particolare attenzione all’autonomia, alla responsabilità e alla capacità degli studenti di organizzare il proprio lavoro. I compiti non sono quindi intesi semplicemente come una quantità di esercizi da svolgere a casa, ma come un’occasione per consolidare, approfondire e rielaborare gli apprendimenti sviluppati durante le attività scolastiche.
Nello stesso tempo è data grande importanza alle altre attività che il ragazzo svolge nella sua giornata, per cui il carico di lavoro a casa è sempre valutato per lasciare il giusto spazio anche a sport e passioni. L’obiettivo è comunque quello di proporre un lavoro a casa significativo e sostenibile, evitando che il compito diventi un’attività fine a se stessa.
Gli studenti usano comunque libri e quaderni? Cosa significa davvero “senza zaino”?
Sì. “Senza Zaino” non significa studiare senza libri, quaderni o altri strumenti didattici.
Il nome richiama soprattutto un diverso modo di organizzare e utilizzare materiali e spazi scolastici, con attenzione alla condivisione delle risorse e alla responsabilità personale. Gli studenti continuano a leggere, scrivere, studiare, svolgere esercizi e prendere appunti: l’obiettivo è aiutarli a gestire progressivamente il proprio lavoro con maggiore autonomia.
Libri, strumenti da disegno e materiali di laboratorio rimangono custoditi negli armadietti personali e negli spazi di classe, mentre imparare a gestire i propri materiali a scuola, pianificare il lavoro quotidiano e rispettare le risorse comuni educa ragazzi e ragazze all’indipendenza e all’autorganizzazione per il futuro. In questo modo si favorisce autonomia, collaborazione e responsabilità.
Una scuola Senza Zaino prepara bene i ragazzi alla scuola superiore?
Sì. Il modello Senza Zaino non significa semplicemente avere meno materiale nello zaino o utilizzare una didattica più libera: propone un modo diverso di organizzare spazi, tempi, materiali, relazioni e attività di apprendimento.
L’obiettivo è accompagnare progressivamente i ragazzi verso una maggiore autonomia e responsabilità, sviluppando non solo conoscenze disciplinari, ma anche competenze utili per affrontare lo studio e le situazioni nuove.
La rete Senza Zaino descrive il proprio modello come un “Approccio Globale al Curricolo”. Anche la scuola media “Bernardino Di Betto” di Perugia presenta il modello proprio in questa prospettiva, aiutando i ragazzi a maturare senso critico e capacità organizzative, a sviluppare “un pensiero mobile attraverso le mani”.
Per una famiglia che deve scegliere la scuola secondaria di primo grado, quindi, la domanda non è se scegliere tra “metodo innovativo” e “buona preparazione”: una scuola efficace deve puntare su entrambi.
Come la scuola “Bernardino di Betto” prepara gli studenti alla scuola superiore? Cosa dicono i risultati INVALSI?
Una buona scuola media non deve soltanto accompagnare i ragazzi verso la scuola superiore, ma aiutarli ad arrivarci con competenze solide, autonomia e consapevolezza delle proprie capacità.
Alla Scuola Secondaria di Primo Grado “Bernardino di Betto” il percorso di orientamento si affianca quindi al lavoro quotidiano sugli apprendimenti. I risultati delle prove INVALSI 2025, che la scuola presenta come una conferma degli esiti positivi, rappresentano un importante elemento concreto per valutare la qualità del percorso. A questo link è possibile consultare i dati dei risultati delle prove INVALSI degli ultimi anni: https://www.iodibetto.edu.it/pagine/invalsi
Ma i numeri sono solo una parte del percorso. L’orientamento accompagna ragazze e ragazzi a conoscere le proprie attitudini, riconoscere i propri punti di forza e riflettere sulle proprie aspirazioni, così da arrivare alla scelta della scuola superiore con maggiore consapevolezza.
La “Bernardino di Betto” fa parte dell’Istituto omnicomprensivo del Liceo Artistico; la scelta di questo indirizzo prevale come percorso di studi superiori?
Sebbene durante le attività scolastiche sia data molta importanza ai laboratori artistici (così come ad altri, come per esempio l’orto), la scelta per la scuola superiore viene affidata alle inclinazioni individuali del singolo ragazzo; la preparazione accademica che la “Bernardino di Betto” offre permette di proseguire qualsiasi indirizzo lo studente voglia preferire, così come testimoniano i dati.
Queste sono le scelte dei ragazzi usciti dalla Di Betto negli ultimi anni:
| Anno scolastico | Totale | Licei | Tecnici | Professionali |
|---|---|---|---|---|
| 2023/2024 | 45 | 66,7% | 17,8% | 15,6% |
| 2024/2025 | 51 | 70,6% | 13,7% | 15,7% |
| 2025/2026 | 38 | 81,6% | 15,8% | 2,6% |
| Indirizzo | 2023/2024 | 2024/2025 | 2025/2026 |
|---|---|---|---|
| Artistico | 20,0% | 19,6% | 26,3% |
| Scientifico | 11,1% | 15,7% | 10,5% |
| Classico | 4,4% | 3,9% | 2,6% |
| Scienze umane | 4,4% | 13,7% | 18,4% |
| Giordano Bruno | 26,7% | 17,6% | 23,7% |
| ITIS Volta | 13,3% | 9,8% | 10,5% |
| ITET Capitini | 4,4% | 3,9% | 5,3% |
| IPSIA Cavour | 6,7% | 9,8% | 0% |
| Alberghiero | 8,9% | 5,9% | 2,6% |
